Federico Olivetti

Regista e drammaturgo

Onora il padre e la madre

La storia racconta di un incesto tra Anja, una polacca di 16 anni e Michal, suo padre e prospetta la possibilità di una sua risoluzione. Quando scopre che Michal non è il suo padre biologico, Anja pensa di vivere il suo amore con lui liberamente. Ma Michal le spiega che la paternità interessa la vita morale e respinge, pur soffrendone, la tentazione della figlia.

Lo spettacolo nasce come studio del Decalogo mosaico e dell’opera di Kieslowski su di esso. E’ di fatto una commistione del IV, del VI e del IX episodio del film televisivo. La messa in scena è uno studio del labirinto. Lo spazio è disegnato da un’imponente scala escheriana. Su un palco blu oltremare delle pedane mobili compongono per ogni scena spazi diversi, facendo immaginare allo spettatore una stanza, un teatro, una stazione ferroviaria, un letto e un altare.

Il genio può recitare la commedia sul bordo della tomba con una gioia che gli impedisce di vedere la tomba stessa, così perduto com’egli è in un paradiso che esclude ogni idea di tomba e di distruzione.